PROGETTI PER LE SCUOLE

 

Ecco alcuni dei progetti che ho proposto negli anni alle scuole:

 

LABORATORIO SULLE EMOZIONI

Destinatari: classi III, IV, V

Periodo consigliato: qualsiasi

Metodologia: si lavora con il gruppo classe attraverso giochi psicoeducativi, riflessioni di gruppo, utilizzo di storie terapeutiche e tecniche di psicodramma

 

I bambini vivono in ogni momento un universo emotivo che fa da cornice al loro muoversi nel mondo, ma non sempre sono educati ed aiutati a confrontarsi con le proprie emozioni per imparare a riconoscerle, esserne consapevoli e canalizzarle in maniera costruttiva e strutturata. Il laboratorio si propone di offrire ai bambini la possibilità di acquisire autoconsapevolezza delle proprie emozioni e di accorgersi degli effetti di determinate sensazioni e atteggiamenti su se stessi e sugli altri. Attraverso giochi psicoeducativi, tecniche di psicodramma e biblioterapia, ogni bambino vivrà un’esperienza di incontro con le proprie emozioni, ma anche uno scambio profondo con il gruppo dei pari che sarà il setting di base di ogni attività.


 

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’E SESSUALITA’

Progetto che accompagna i bambini alla conoscenza del proprio corpo e della propria sessualità, indagandone anche gli aspetti emotivi .

Destinatari: classi quinte

Periodo consigliato: qualsiasi

Metodologia: lavori nel piccolo gruppo, visione di materiale video e informativo, giochi psicopedagogici e discussioni di classe

 

L’educazione sessuale nella scuola primaria ha senso in quanto è importante fin dall’infanzia aiutare i bambini a sviluppare un buon rapporto con il proprio corpo e il corpo degli altri, riconoscere le differenze sessuali, imparare a gestire la capacità di dire sì o no ai “tocchi” corporei che si possono ricevere, ed inoltre offrire uno spazio in cui dare espressione alle domande a sfondo sessuale che naturalmente emergono anche nelle prime fasi dello sviluppo. Proprio in questa cornice si colloca questo progetto che si propone di parlare ai bambini della sessualità e dell’affettività da un punto di vista scientifico ma nello stesso tempo con un linguaggio ed un approccio emotivamente “caldo”, che metta in evidenza la conoscenza del proprio corpo e la sessualità “buona”, cioè vissuta come parte integrante di sé. Per questo è utile che il percorso di inserisca DOPO aver affrontato in scienze l’apparato riproduttivo maschile e femminile e la gravidanza.

 

Gli obiettivi principali sono quindi:

  • creare uno spazio di dialogo sincero in cui i bambini sentano di potersi fidare degli adulti
  • lavorare sulla tutela di se stessi
  • lavorare sulla maggiore consapevolezza emotiva e dei significati legati alla sessualità
  • coinvolgere anche i genitori nell’approfondimento del proprio essere educatori anche in ambito sessuale

Attraverso lavori nel piccolo gruppo, visione di materiale video, giochi psicopedagogici e discussioni di classe, si condurranno i ragazzi a riflettere e ad avere più consapevolezza della propria sessualità e sulle emozioni ad essa associate.

Parte importante del percorso sarà anche un incontro iniziale con insegnanti degli alunni delle classi coinvolte, in modo da conoscere i gruppi e personalizzare l’intervento,  e uno di restituzione finale con i genitori, cogliendo l’occasione per offrire ai genitori una formazione su come essere dei buoni ”educatori” della sessualità dei propri figli.

 

I temi dei quattro incontri saranno:

Primo incontro

  • La scatola dei segreti: le domande dei bambini
  • Differenze di ruolo maschili e femminili
  • Differenze corporee: gli organi genitali interni ed esterni
  • Le parole per chiamare i nostri organi genitali

Secondo incontro

  • La scatola dei segreti: le domande dei bambini
  • Il proprio corpo: cosa mi piace e cosa no
  • Le funzioni degli organi genitali
  • Cambiamenti corporei in pubertà
  • Lo sviluppo sessuale: menarca e prima eiaculazione

Terzo incontro

  • La scatola dei segreti: le domande dei bambini
  • I tocchi piacevoli e spiacevoli: saper dire di no
  • I gesti per esprimere affetto in diverse fasi della vita
  • Il rapporto sessuale

Quarto/quinto incontro

  • Oltre il corpo… le mie emozioni! Incontro dedicato a un’alfabetizzazione emotiva, in particolar modo nei rapporti con gli altri.
  • I pensieri positivi

Oppure (in base a come si svolgono i primi tre incontri e da concordare in itinere con le insegnanti)

  • Il gruppo: gli ingredienti per stare bene in gruppo
      • SENTIRSI PARTE DI UN GRUPPO
      • ACCORGERSI DEGLI ALTRI
      • COLLABORARE
      • RISPETTARE LE DIVERSITA’
      • FIDARSI

LABORATORIO DI POTENZIAMENTO DELL’ATTENZIONE E DELL’AUTOREGOLAZIONE (6-7 anni)

Destinatari: bambini di 6 e 7 anni

Periodo consigliato: qualsiasi

Metodologia: si lavora con il gruppo classe e individualmente attraverso giochi psicoeducativi e attività manuali o grafico/pittoriche

 

Questo laboratorio si pone l’obiettivo di potenziare le principale competenze che stanno alla base dell’autoregolazione:

  • Attenzione
  • Autocontrollo
  • Memoria di lavoro

Esse sono alla base del funzionamento cognitivo e spiegano molte debolezze dei bambini che sviluppano profili disattenti e iperattivi. Le attività proposte in questo laboratorio sono di carattere preventivo e sono ottime da proporre a tutti i bambini tra i 6 e i 7 anni e soni da considerarsi fondamentali in una progettualità volta a ridurre il rischio di problemi di disattenzione e iperattività. Questo approccio di tipo preventivo permette di ridurre la possibilità che i bambini più predisposti a difficoltà di autoregolazione manifestino difficoltà più gravi che tendenzialmente esplodono con l’ingresso alla scuola primaria, riducendo così anche gli insuccessi scolastici e quindi migliorando il senso di autoefficacia e di autostima. Se sono presenti in classe bambini con una diagnosi conclamata di ADHD  (Disturbo da Deficit di attenzione e iperattività), questo percorso può essere arricchito con alcune attività di presa di coscienza della classe di questo tipo di problema e con la “scoperta” e “sperimentazione” di alcune buone prassi per vivere bene in classe con tutti i compagni. Durante i laboratori si richiede la presenza attiva degli insegnanti di classe, in modo da poter costruire insieme un percorso di esperienza per i bambini e un’occasione di apprendimento di nuove modalità per gli adulti, da spendere poi nella didattica quotidiana.

 

LABORATORIO DI POTENZIAMENTO DELL’ATTENZIONE E DELL’AUTOREGOLAZIONE (8-9-10 anni)

 

Destinatari: bambini di 8-9-10 anni

Periodo consigliato: qualsiasi

Metodologia: si lavora con il gruppo classe e individualmente attraverso giochi psicoeducativi, giochi di simulazione e attività metacognitive di gruppo e individuali

 

Questo laboratorio si pone l’obiettivo di allenare le principale competenze che stanno alla base dell’autoregolazione:

  • Attenzione
  • Autocontrollo
  • Memoria di lavoro

Partendo da esperienze ludiche e di gruppo, ogni bambino verrà poi condotto verso una riflessione metacognitiva sulla possibilità di apprendere in modo attivo e volontario alcune strategie per il miglioramento dei diversi tipi di attenzione (sostenuta, focalizzata, spostamento dell’attenzione tra due compiti, attenzione divisa), per il proprio autocontrollo tramite processi di autoistruzione verbale, analisi delle situazioni e problem solving e per l’utilizzo dei processi di memoria di lavoro. Si condurrà infine gli alunni ad applicare le strategie apprese in situazioni di tipo scolastico, attraverso esercitazioni che simuleranno la pratica didattica quotidiana. Se sono presenti in classe bambini con una diagnosi conclamata di ADHD  (Disturbo da Deficit di attenzione e iperattività), questo percorso sarà arricchito con alcune attività di presa di coscienza della classe di questo tipo di problema e con la “scoperta” e “sperimentazione” di alcune buone prassi per vivere bene in classe con tutti i compagni. Durante i laboratori si richiede la presenza attiva degli insegnanti di classe, in modo da poter costruire insieme un percorso di esperienza per i bambini e un’occasione di apprendimento di nuove modalità per gli adulti, da spendere poi nella didattica quotidiana.

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Attualmente ho fatto scelte lavorative che mi hanno portato a svolgere la mia attività di psicologa presso alcuni centri per l’autismo, abbandonando l’attività privata in studio.
Per questo non mi è possibile accogliere richieste di appuntamento.

Se però hai necessità di contattarmi per informazioni o un consiglio, puoi comunque raggiungermi attraverso questo format.